Siti web
Quanto costa un sito web nei primi tre anni
Michele Caddeo · ·
Fa parte di: Cosa deve avere un sito web aziendale per farti scegliere ed essere in regola?
Secondo le fasce pubblicate da chi fa siti, a ottobre 2026 un sito vetrina di cinque-otto pagine costa da 700 a 5.000 euro, un sito aziendale di dieci-quindici pagine da 3.000 a 8.000. Ogni anno poi paghi hosting, dominio, manutenzione e servizio privacy: qualche centinaio di euro. Al rinnovo l’hosting può costare più di cinque volte il primo anno.
In breve
- Un sito vetrina costa da 700 a 5.000 euro, un sito aziendale di dieci-quindici pagine da 3.000 a 8.000, secondo le fasce pubblicate da chi fa siti.
- Il prezzo lo spostano i tipi di pagina, le lingue, chi scrive testi e foto, e chi fa il lavoro.
- Dal secondo anno un sito aziendale costa qualche centinaio di euro l’anno, fra hosting, manutenzione e servizio privacy.
- Due offerte si confrontano sul totale di tre anni, con i prezzi di rinnovo, voce per voce.
- Il dominio va intestato alla tua azienda. Comparire su Google non si paga.
Quanto costa un sito web fatto da un professionista
Quattro siti che compaiono su Google per questa ricerca scrivono le loro fasce di prezzo. Le ho lette a ottobre 2026.
- Una pagina sola, da scorrere: da 400 a 600 euro da Chef Studio, da 600 a 1.800 da Inrete Digital.
- Sito vetrina di cinque-otto pagine: da 700 a 2.000 euro da Chef Studio, da 1.500 a 3.500 da Inrete Digital, da 2.000 a 5.000 da Luca Sammarco.
- Sito aziendale di dieci-quindici pagine: da 3.000 a 8.000 euro da Luca Sammarco. Con le schede prodotto, se i prodotti sono meno di cento, Inrete Digital indica da 3.500 a 6.000.
- Negozio online: da 3.000 a 8.000 euro da Luca Sammarco fino a cento prodotti, da 3.500 a oltre 15.000 da Chef Studio, da 5.000 da WebDomus.
- Piattaforme con più di quindici tipi di pagina e funzioni su misura: da 15.000 a 35.000 euro e oltre da Inrete Digital.
Nessuno dei quattro scrive se l’IVA è compresa: chiedilo. Chef Studio precisa che i suoi prezzi valgono per una lingua, e ogni lingua in più si aggiunge.
Il prezzo lo fanno i tipi di pagina: ogni tipo ha i suoi campi e va disegnato a parte. Trenta schede prodotto fatte con lo stesso modello contano come un tipo solo. Un sito aziendale con un catalogo può averne cinque, per esempio: la home, la pagina “chi siamo”, la scheda prodotto, le notizie e la richiesta di preventivo.
Perché due preventivi per lo stesso sito sono così diversi
Perché dentro c’è un lavoro diverso, fatto da qualcuno con costi diversi.
- Cosa è compreso. Uno ti scrive i testi, l’altro te li chiede. Uno fa anche la versione inglese e il collegamento al gestionale, l’altro no.
- Chi lo fa. Chi ha appena cominciato, un professionista che lavora da solo, una struttura con dipendenti e uffici. Ognuno mette nel prezzo anche i suoi costi fissi.
Mettiamo due preventivi per dieci pagine con le schede prodotto, uno da 1.200 euro e uno da 6.800. Il primo sta sotto tutte le fasce per un sito aziendale, il secondo dentro quella di Luca Sammarco. Anche il primo può andare bene, se sai cosa manca: confrontali voce per voce con la lista in fondo a questa guida.
Quanto costa tenere un sito online ogni anno
Per un sito aziendale, qualche centinaio di euro. Sono quattro voci, con i prezzi senza IVA letti a ottobre 2026.
- Hosting, lo spazio dove gira il sito. Da Aruba comprende anche le caselle email. Quello base costa 9,90 euro il primo anno e 34,99 dal secondo (listino). Quello gestito per WordPress costa 14,90 euro il primo anno e 79,00 dal secondo. Aggiorna da solo WordPress e i plugin ufficiali, comprende il dominio anche al rinnovo e regge fino a 50.000 visitatori al mese. Con risorse dedicate, per siti con molto traffico, 199 euro e poi 420 (listino WordPress).
- Dominio, se non è compreso nell’hosting. Un .it su Aruba costa 3,99 euro il primo anno e da 11,99 dal secondo (listino).
- Manutenzione: aggiornamenti provati prima di installarli, backup, controlli di sicurezza. Adsnetwork chiede 300 euro l’anno per un sito che cambia poco e 590 con un’ora al mese di piccole modifiche. Studio Italweb indica da 300 a 900 euro l’anno.
- Privacy e cookie: il servizio che scrive l’informativa, gestisce il banner dei cookie e li tiene aggiornati. Con iubenda il primo piano a pagamento costa 4,99 euro al mese con l’abbonamento annuale, fino a 25.000 pagine viste al mese.

Quanto spendi in tre anni, voce per voce
Per un sito aziendale da 4.000 euro, dentro le fasce qui sopra, 5.252,54 euro più IVA. Il conto usa l’hosting WordPress di Aruba (dominio compreso), la manutenzione base di Adsnetwork e il primo piano a pagamento di iubenda.
- Primo anno: 4.000 euro di sito, 14,90 di hosting, 300 di manutenzione, 59,88 di privacy e cookie. In tutto 4.374,78 euro.
- Secondo anno: 79,00 di hosting, 300 di manutenzione, 59,88 di privacy e cookie. In tutto 438,88 euro.
- Terzo anno: come il secondo, 438,88 euro.
Se il primo anno di manutenzione è compreso nel prezzo del sito, togli 300 euro. Confronta due offerte allo stesso modo: sul totale di tre anni, con i prezzi di rinnovo.
Fatto da te con un costruttore a 14 euro al mese, in tre anni spendi 504 euro, più il dominio dal secondo anno e il tuo tempo.
Quanto costa farsi trovare su Google
Comparire su Google non si paga. Si pagano la pubblicità e il lavoro di chi ti aiuta a salire.
- I risultati di ricerca. Google non accetta pagamenti per posizionare più in alto un sito (Google Search Central).
- La scheda della tua azienda sulla mappa, il Profilo dell’attività, è gratuita (Google). Come aprirla e curarla lo spiego nella guida alla scheda Google.
- La pubblicità. Con le campagne a costo per clic di Google Ads paghi solo i clic sui tuoi annunci (Google Ads), e il budget lo decidi tu.
- La SEO, il lavoro sulle pagine per farle salire nei risultati. Tienila separata dal prezzo del sito, così confronti cose uguali.
Come leggere un preventivo
Un preventivo che dice “sito web, 1.500 euro” non lo puoi confrontare con niente. Chiedi le voci. Sono queste quelle che guardo io quando ne scrivo uno.
- Pagine e tipi di pagina. Quante pagine, e quanti modelli diversi vanno disegnati.
- Testi e foto. Chi li scrive e chi li scatta, e se sono compresi.
- Lingue. Ogni lingua in più è un sito da tradurre e da tenere allineato.
- Collegamenti. Moduli, prenotazioni o il collegamento al gestionale.
- Google. Titoli e descrizioni delle pagine, e i reindirizzamenti dal sito vecchio: senza, i link che Google conosceva portano a una pagina di errore (guida al restyling).
- Privacy e cookie. Chi scrive l’informativa e imposta il banner, se serve, e quanto costa ogni anno il servizio che li aggiorna.
- Hosting ed email. Se sono compresi, quanto costano al rinnovo e a chi sono intestati.
- Manutenzione. Cosa comprende e quanto costa in un anno.
- Formazione. Chi ti insegna a cambiare da solo un testo o una foto.
- Cosa resta tuo. I file, gli accessi e il dominio.
Sull’ultima voce, il dominio deve essere intestato alla tua azienda anche se il sito l’ha fatto qualcun altro, e puoi controllarlo in un minuto.
Vedere il sito prima di pagarlo tutto
Io non ho un listino. Dopo una chiamata gratuita ti scrivo il preventivo con queste voci, una per una. Con un budget stretto conviene partire dalle pagine che ti portano richieste, e aggiungere le altre dopo.
Se vuoi vedere un pezzo del sito prima di decidere, puoi partire da un prototipo a prezzo fisso, 450 euro, IVA non applicata. È una parte del sito che funziona già: la home con i testi veri, da aprire sul tuo telefono, o il pezzo più difficile, come un modulo di preventivo su dati dimostrativi.
Con il prototipo ti dico cosa terrei e cosa toglierei, e quanto costa davvero il resto. Se andiamo avanti entro sessanta giorni, i 450 euro li scalo per intero dal preventivo. Se ti fermi lì, il prototipo resta tuo.

