Video
Realizzazione di uno spot pubblicitario per una piccola azienda, passaggi e costi anche con l’AI
Michele Caddeo · ·
Fa parte di: Quale video corporate serve alla tua azienda?
Su ProntoPro i preventivi medi per produrre uno spot vanno da 200 a 1.500 euro, e due case di produzione partono da 600 e da 1.000. Con attori professionisti, più luoghi o musica originale il prezzo sale e va a preventivo. Lo spazio in TV o online lo paghi a parte, e dall’incarico alla consegna passano settimane. Gli spot li realizzo anch’io: per Alma Uova, azienda agricola di Malo, uno spot di 30 secondi in buona parte con l’AI.
In breve
- Nel preventivo fatti scrivere chi pensa l’idea e il testo, quante revisioni hai, quali versioni ricevi, i diritti di musica e attori e quali file ti restano.
- I tempi li allungano il testo che torna indietro e le revisioni: se hai una data, scrivila nel brief.
- Google consiglia di arrivare subito al punto, mostrare presto il marchio e chiudere con cosa fare. Su YouTube un bumper dura 6 secondi.
- Nel listino di Publitalia un 15 secondi costa il 70% di un 30: conviene farsi montare tutte e due le durate.
- Con l’AI si generano le scene care da girare: paghi i tentativi al posto delle giornate di riprese, e il prodotto resta quello vero.
Uno spot lo paghi due volte, a chi lo realizza e per lo spazio in TV o online.
Quanto costa realizzare uno spot pubblicitario
Sono prezzi pubblicati, che ho letto il 19 e il 20 ottobre 2026.
- Da 200 a 1.500 euro, su un portale. È la media dei preventivi che i professionisti mandano su ProntoPro per produrre uno spot (ProntoPro, costi 2026). Dentro può esserci di tutto, quindi chiedi sempre cosa comprende.
- Da 600 euro, un video semplice. È il prezzo di partenza di Eterna Studio. Uno spot più strutturato lo preventiva sull’idea e sulla produzione che serve (Resilience Group, 16 agosto 2026).
- Da 1.000 euro, uno spot completo. Toro Seduto Production ci mette l’idea e il copione, le riprese con una troupe, il montaggio e le versioni per le piattaforme che usi (Toro Seduto, 6 ottobre 2026).
Da lì il preventivo sale con queste voci.
- Gli attori professionisti, al posto delle persone della tua azienda, con il compenso e i diritti sulla loro immagine.
- Più giornate di riprese e più luoghi: troupe e luci per ogni giornata in più, e i permessi per girare.
- Una musica scritta apposta o un brano famoso, al posto della musica di libreria.
- Le durate, i formati e le lingue. Ogni versione in più è montaggio in più.
Per gli spot con attori e più giornate di riprese nessuna delle pagine che ho letto pubblica una cifra. Ti serve un preventivo.
Cosa farti scrivere nel preventivo
Puoi chiederlo a un videomaker, a una casa di produzione o a chi lavora con l’AI. Per confrontare due o tre nomi, chiedi a ognuno di scrivere queste voci. Se una manca, chiedila prima di firmare.
- Chi scrive l’idea e il testo, e se sono compresi.
- Quanti giri di revisione hai, sul testo e sul montaggio.
- Quali durate e formati ricevi, per esempio 30 e 15 secondi, orizzontale e verticale.
- Su quali canali, per quanto tempo e in quale territorio puoi usare la musica e il volto degli attori (Resilience Group).
- Chi fotografa o riprende il prodotto, se le tue immagini non bastano.
- Quali file ti restano: lo spot in alta qualità e, per riadattarlo più avanti, il girato, la voce e la musica separate.
- Se il prezzo comprende anche lo spazio in onda, che di solito si paga a parte.
I passaggi per realizzare uno spot pubblicitario
- Il brief. Cosa vendi, a chi, dove andrà lo spot e quanto spendi per farlo vedere. Da qui escono la durata e i formati.
- L’idea e il testo. Un’idea sola, con le parole della voce e quello che appare. La approvi prima di qualunque immagine, perché correggere una riga è veloce e rifare una scena no.
- Lo storyboard. Un disegno per ogni inquadratura, con la sua durata in secondi. Così vedi lo spot prima che esista.
- Le immagini. Le gira una troupe, arrivano dalle foto e dai video che hai già, le genera l’AI, oppure lo spot è tutto in grafica animata, senza riprese. Spesso uno spot le mescola.
- Voce e musica. Lo speaker legge il testo approvato. La musica va presa con una licenza che copra i canali dove andrà lo spot. Come funziona lo spiego nella guida su quanto costa un videomaker.
- Montaggio e revisioni. Ricevi una prima versione da guardare, poi le correzioni previste dal preventivo.
- I formati. Un orizzontale per la TV e YouTube, un verticale per Reels e Shorts, e una versione più corta. Decidili nel brief, perché il verticale chiede inquadrature pensate apposta.
Eterna Studio parla di settimane per arrivare alla consegna (Resilience Group). Allungano i tempi il testo che torna indietro, i giri di revisione e, se ci sono, casting e location. Se hai una data, scrivila nel brief, così chi ti fa il preventivo ti dice subito se ci sta.
Come si struttura uno spot da 30 secondi
Google ha riassunto in quattro regole cosa rende efficace un annuncio video (Google Ads, gli ABCD degli annunci video efficaci). Messe nell’ordine dei secondi, sono queste.
- L’apertura. Parti dalla scena che conta, da vicino, senza preamboli.
- Il marchio. Fallo vedere presto e tienilo in scena. Fallo anche dire alla voce, perché il nome detto rinforza il logo sullo schermo.
- Il messaggio. Uno solo, quello del brief, dentro una situazione in cui chi guarda si riconosce.
- La chiusura. Dice cosa fare (chiamare, passare in negozio, cercare il tuo nome) e lo ripete a voce e a schermo.
La durata la decide il posto dove va.
- In TV i listini si fanno sui 30 secondi.
- Su YouTube un bumper dura 6 secondi. Un annuncio che non si può saltare dura al massimo 15 o 60 secondi, secondo il tipo di campagna, e negli Shorts conviene stare sotto i 60 (Google Ads, formati degli annunci video).
- Su Instagram e Facebook conviene il verticale, con le parole che contano anche scritte a schermo, per chi lo guarda senza audio.
Come creare uno spot con l’AI
I passaggi sono gli stessi. L’AI entra al punto 4, nelle scene che costerebbe troppo girare, come un campo di lavanda in fiore o una città vista dall’alto di notte.
Ogni riquadro dello storyboard diventa una descrizione scritta della scena, e il modello restituisce clip di pochi secondi. Ogni scena va generata più volte per sceglierne la migliore.
Generare costa poco: sulla piattaforma di Google un secondo di video costa circa 10 centesimi di dollaro (Google, prezzi aggiornati al 19 ottobre 2026). Per quelle scene il preventivo conta i tentativi e il lavoro per legarle al prodotto vero, al posto delle giornate di riprese.
Il prodotto entra nelle scene dalle foto e dai video che hai, così l’etichetta è quella che il cliente conosce. Se non bastano, va ripreso il solo prodotto, e nel preventivo deve esserci scritto chi lo fa. Se vendi un servizio, come uno studio legale o un’agenzia immobiliare, la parte vera sono le persone e il posto dove lavorano.
Così è nato lo spot per Alma Uova: ho girato in azienda, ho generato con l’AI le altre scene, poi ho aggiunto voce e musica.
Se le scene generate sembrano vere, lo spot va dichiarato. Le regole, e quante prove sono servite in un caso vero, le trovi nella guida sulla pubblicità con intelligenza artificiale. Come lavoro io lo trovi nella pagina sugli spot con l’intelligenza artificiale.
Quanto costa mandarlo in onda
Sulla TV nazionale, a ottobre 2026, trenta secondi nel TG5 delle 20 costano 147.000 euro nel listino di Publitalia ’80 (Publitalia ’80, listino autunno 2026).
Lo stesso listino dà un prezzo alla durata. Un 15 secondi costa il 70% di un 30, un 10 secondi il 60% e un minuto due volte e mezzo, secondo la tabella dei coefficienti in fondo al documento. Conviene quindi farsi montare anche un 15 secondi dallo stesso girato.
Le TV locali vendono pacchetti, con un listino loro. Chiedilo all’ufficio commerciale dell’emittente, e fatti dire quanti passaggi comprende, in quali fasce orarie e per quante settimane.
Un ordine di grandezza viene da un incarico pubblico. Per una campagna sulle TV locali pugliesi di aprile e maggio 2025, la Regione Puglia ha affidato a ogni emittente da 3.000 a 14.000 euro, IVA inclusa, in base al suo pubblico. Con quella cifra ogni TV ha proposto il suo piano di passaggi (Regione Puglia, determina 97 del 19 marzo 2025).
Online il budget lo decidi tu, su Google Ads per YouTube e su Meta per Instagram e Facebook. Quanto metterci, e come restringere la zona intorno a te, lo spiego nella guida su come pubblicizzare la propria attività.
Cosa preparare prima del brief
Scrivi in una riga cosa deve ricordare chi guarda. Poi dove andrà lo spot, con quale budget per lo spazio, per quante settimane e da quale data. Raccogli le foto e i video del prodotto che hai già, anche quelli fatti col telefono, e il logo in buona qualità.
Manda tutto nel brief. In una chiamata gratuita guardiamo il tuo materiale e scegliamo insieme quali scene generare. Poi scrivo il testo, disegno lo storyboard, genero le scene e monto lo spot con voce e musica. Il prezzo te lo scrivo prima di cominciare, con le durate e i formati compresi.



