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Quanto costa un videomaker, a giornata e per un video finito
Michele Caddeo · ·
Fa parte di: Quale video corporate serve alla tua azienda?
Un videomaker che lavora da solo chiede fra 400 e 800 euro per una giornata di riprese, una troupe da 1.500 a 3.000. Un video aziendale da due a quattro minuti, girato e montato, costa da 1.500 a 4.000 euro più IVA. Sono i prezzi di uno studio di Bologna, aggiornati a ottobre 2026.
In breve
- Gli enti pubblici spendono meno: il Consiglio regionale del Piemonte paga 223,74 euro mezza giornata di riprese con un video di un minuto, IVA esclusa.
- Se il materiale ce l’hai già, paghi solo il montaggio, e per un reel si parte da 35 euro.
- La licenza della musica dipende da dove va il video, e per la TV serve un piano diverso da quello per gli annunci online.
- Trasferte, riprese nel fine settimana e consegne urgenti alzano il prezzo: chiedi se sono comprese.
- Per finire un video aziendale servono di solito da due a tre settimane.
Per lo stesso video aziendale puoi ricevere un preventivo da 500 euro e uno da 3.000. Qui trovi le tariffe pubblicate, ognuna con la sua fonte, e le voci che spiegano la differenza. Le ho lette il 20 ottobre 2026.
Quanto prende un videomaker a giornata?
Da 400 a 800 euro, se lavora da solo. Una troupe con regia, direttore della fotografia e fonico costa da 1.500 a 3.000 euro al giorno. Sono i prezzi di Altrove Studio, una casa di produzione di Bologna, IVA esclusa (Altrove Studio, 9 ottobre 2026).
Gli enti pubblici pagano meno, per lavori semplici come un convegno o una clip di un minuto. Prendili come il minimo da cui parte il mercato.
- Il Consiglio regionale del Piemonte, per i suoi video brevi, paga 372,90 euro una giornata di riprese con un video fino a un minuto e 223,74 euro mezza giornata. Ogni minuto in più costa 74,58 euro, IVA esclusa (determinazione del 3 dicembre 2025).
- L’Ordine degli Architetti di Roma paga al massimo 380 euro per riprendere un convegno fino a quattro ore e 665 euro fino a otto. Chi si candida deve offrire meno (avviso del 7 marzo 2025).
Un prezzo all’ora quasi nessuno lo fa. Se ti serve un numero, nell’avviso di Roma quattro ore di riprese valgono 380 euro, quindi meno di 100 euro l’ora, montaggio escluso.
Mezza giornata non costa la metà. In Piemonte vale il 60% di una giornata intera, perché l’attrezzatura da preparare e il viaggio sono gli stessi.
Quanto costa un video finito?
Dipende dal tipo di video. Questo è il listino di Altrove Studio, IVA esclusa, con riprese, montaggio e consegna nei formati che chiedi.
- Reel per i social, da 30 a 60 secondi: da 200 a 900 euro.
- Video per la fiera, 2 minuti, a prezzo di promozione: da 400 a 600 euro.
- Intervista, da 2 a 3 minuti: da 400 a 800 euro.
- Video di un evento di una giornata, da 3 a 5 minuti: da 800 a 2.500 euro.
- Video aziendale, da 2 a 4 minuti: da 1.500 a 4.000 euro.
- Video istituzionale, da 3 a 5 minuti: da 2.000 a 5.000 euro.
Un contratto vero, per confronto. Le riprese dell’inaugurazione di una mostra, con montaggio e post-produzione, il Vittoriano e Palazzo Venezia di Roma le ha affidate per 2.000 euro più IVA (determina del 24 giugno 2025).
Sui portali di preventivi le cifre partono più in basso. Su Cronoshare un video aziendale da uno a due minuti parte da 500 euro. Da due a cinque minuti, con due giornate di riprese, interviste, storyboard, grafiche e musica, parte da 1.600 (Cronoshare, 3 gennaio 2026).
Facciamo un esempio. Due minuti, una giornata di riprese, il montaggio e una versione verticale, a 2.400 euro più IVA. Sta nella fascia del video aziendale di uno studio, e sopra il prezzo d’ingresso di un portale. Per capire se vale la cifra, guarda cosa c’è dentro, voce per voce.
Per lo spot c’è una guida a parte, sullo spot pubblicitario.
Perché uno chiede 500 euro e un altro 3.000?
Per quello che c’è dentro. Queste sono le voci che spostano di più la cifra.
- Le giornate di riprese. Ognuna aggiunge preparazione prima e ore di girato da guardare in montaggio dopo. Con una sceneggiatura scritta inquadratura per inquadratura giri solo quello che serve.
- La scrittura. A volte nel preventivo mancano la traccia e lo storyboard, e allora tocca a te scriverli.
- Le animazioni. Un grafico che cresce barra per barra, o una mappa che traccia un percorso, durano pochi secondi ma vanno disegnati e animati a parte. Fattele elencare una per una.
- La voce. Con uno speaker, chiedi quanti provini ascolti prima di scegliere. Anche una voce generata con l’AI ha una licenza: su ElevenLabs l’uso commerciale parte dal piano Starter, da 6 dollari al mese (ElevenLabs).
- La musica. La licenza cambia con il canale. Su Epidemic Sound il piano Pro copre i lavori per i clienti e gli annunci online, mentre TV e radio stanno solo nell’Enterprise (Epidemic Sound). Uno spot per la TV locale chiede quindi un’altra licenza rispetto a un video per Instagram.
- Le versioni. Ogni formato in più, dal verticale per i social al loop per la fiera, chiede altro montaggio.
Le scene care da girare si possono anche generare con l’AI: paghi i tentativi al posto della giornata di riprese. Quando conviene lo spiego nella guida sulla pubblicità con l’intelligenza artificiale.
Meglio un freelance o una casa di produzione?
Per un video aziendale con un’intervista e le immagini dei reparti di solito basta una persona sola, che gira e monta. La troupe serve quando ci sono attori, più luoghi nello stesso giorno o più persone che parlano insieme. In quel caso la giornata sale da 400-800 a 1.500-3.000 euro.
Le due strade si possono anche unire. Per il film aziendale di Ecoprogetti ho scritto storyboard e dialoghi e girato molte riprese, e per le altre riprese e il montaggio ho ingaggiato una casa di produzione.
Quanto costa solo il montaggio, se il materiale ce l’hai già?
Meno di un video girato da zero, perché togli le giornate di riprese.
- Un reel con il tuo materiale. Da 35 a 150 euro se il montaggio è semplice, da 200 a 400 con correzione del colore, musica a tempo e sottotitoli. Con le animazioni, da 400 a 1.000 (Vito Sugameli, 1 settembre 2024).
- La registrazione di un convegno. L’Ordine degli Architetti di Roma paga al massimo 237,50 euro per montarne fino a quattro ore e 332,50 fino a otto.
Manda tutto, anche i video fatti con il telefono, e prima di firmare chiedi a chi monta cosa si può usare. È un lavoro che faccio anche da remoto: mi mandi il materiale e ti rimando il montaggio da approvare.
Quanto tempo ci vuole?
Per un video aziendale servono di solito da due a tre settimane (Cronoshare). Nell’avviso dell’Ordine di Roma il montaggio di un convegno va consegnato entro 15 giorni lavorativi.
Le settimane si contano da quando approvi la traccia. Se hai una fiera, parti dalla data e conta all’indietro.
Cosa chiedere nel preventivo, per non avere sorprese?
Due preventivi con la stessa cifra possono contenere cose molto diverse. Fatti scrivere queste righe.
- Quante giornate di riprese sono incluse, dove, e quante persone ci sono nella troupe.
- Chi scrive la traccia e lo storyboard.
- Se ci sono voce e musica, e per quali canali vale la licenza della musica.
- Quante versioni e quali formati ricevi: orizzontale, verticale, il loop per la fiera.
- Quante revisioni del montaggio sono comprese, e quanto costa una in più.
- Se l’IVA è compresa. Nei prezzi citati qui di solito è esclusa, e su 2.000 euro sono altri 440.
- Se ci sono trasferte, riprese nel fine settimana o di notte, consegne urgenti. Costano di più (Cronoshare).
- A chi restano il girato e i file di progetto, e dove puoi usare il video.
- Se c’è il drone, se è compreso, e se chi lo pilota è registrato e assicurato come chiede l’ENAC.
Come spendere meno senza avere un video da dilettanti?
Decidi prima di cominciare le cose che costano care da cambiare dopo.
- Dove andrà il video, e quindi i formati. Un orizzontale per il sito e un verticale per i social escono dallo stesso girato, se li decidi prima di girare. Decisi dopo, spesso vuol dire rimontare.
- La traccia, approvata in azienda prima delle riprese. Una frase si cambia in un minuto, una scena già montata no.
- Il materiale che hai già: foto, video vecchi, disegni 3D delle macchine. Ogni scena che hai è una scena in meno da girare.
La lista completa di cosa preparare prima di chiamare il videomaker è nella guida sui video aziendali.



